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Scritto da Francesco Bordoni
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Tuesday 14 October 2008 |
Anche se causino molti incidenti, solo di rado gravissimi, i podoni sono una razza in continua espansione: con questo nome, podestrians anziché pedestrians, ossia pedoni, vengono ora definiti coloro che impegnano la propria sensorialità visiva e auditiva facendo ricorso a player multimediali o altri strumenti di riproduzione audio-video che occupano tutta la loro attenzione, cosa che però non li trattiene dal girovagare sulle strade, e non solo sui marciapiedi, ma anche sulle carreggiate. A "denunciarli" in questi giorni è l'assicuratore britannico Swinton. A suo dire, infatti, un incidente automobilistico su dieci deriva dal comportamento ubriaco di quelli che definisce i forzati dell'mp3, gente che zombeggia nelle aree urbane valicando il confine tra passeggiata e tentativo di suicidio con la stessa facilità con cui si passa da un brano musicale all'altro, semmai anzi con minore lucidità. "In molti verbali di incidenti minori che vengono riportati alle compagnie assicurative - spiega un portavoce della casa assicurativa - abbiamo visto un aumento significativo di guidatori che parlano di questi individui come elemento che ha avuto un qualche ruolo nell'accadimento". L'esempio che viene fatto, quello che parrebbe il più frequente, è il podone che cambia rotta improvvisamente balzando in mezzo alla carreggiata dal marciapiede senza curarsi delle automobili in arrivo, catturato esclusivamente dalle sirene killer che gli o le cantano nei padiglioni. In quel caso, l'automobilista che decide di non investire lo zombie deve frenare e, poiché nessuno rispetta le distanze di sicurezza, ecco che il veicolo che segue si schianta su quello che ha frenato, e così via, con tanti più veicoli coinvolti quanta più elevata è la velocità e più numerosi gli inconsapevoli ubriachi di musica che zigzagano allegramente tra i pneumatici. "La gente - osserva uno dei funzionari di Swinton, Steve Chelton - ha ascoltato musica in movimento da quando i primi walkman furono introdotti alla fine degli anni '70, ma in questi 30anni pare sia aumentato il numero di pedoni che si isolano dal rumore del traffico". Un'isola beata, che li porta con un clic ad altri livelli di esistenza ma che può trasformarsi in tragedia, o in cospicui risarcimenti. E se a New York da lungo tempo si ragiona sulla possibilità di imporre multe a chi attraversa la strada dopo aver armato le orecchie con cuffiette sparamusica, in UK Swinton per ora si limita a mettere in guardia i guidatori: chi cammina sul lato della strada o sul marciapiede, fino a ieri semplice pedone, potrebbe oggi essere nel pieno di una trance tecnologica da musica ravvicinata e trasformarsi in qualsiasi momento in un imprevedibile insidioso podone. |
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Ultimo aggiornamento ( Tuesday 14 October 2008 )
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Scritto da Francesco Forzanti
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Wednesday 08 October 2008 |
A fronte delle aumentate richieste di alloggi popolari da parte di extracomunitari, il Comune ha organizzato un incontro tra l'associazione Namastè e tutte le comunità degli immigrati per risolvere il problema. L'iniziativa, assai lodevole, si è svolta alla presenza dell'assessore all'Edilizia Pubblica, Giocondo Talamonti, il quale spiega: "Appena sono arrivato a palazzo Spada, ho chiesto al sindaco Raffaelli di prendere in considerazione la questione delle politiche abitative per gli stranieri. A fronte delle maggiori richieste di alloggi popolari da parte degli stranieri, è stato inserito il criterio di proprzionalità tra cittadini comunitari ed extracomunitari". Ma gli stranieri chiedono canoni di affitto agevolati e procedure più snelle, nonchè maggiore facilità per i ricongiungimenti familiari. "Per questo è partito un nuovo progetto- dice subito l'Assessore- in collaborazione con la Regione; in zona Fiori alcuni privati stanno costruendo locali, da affittare poi a cittadini stranieri a canone agevolato. Duecento, massimo trecento euro, questo il prezzo concordato, da firmare per 8-11 anni. Ora, credo sia spontaneo chiedersi: "e i Ternani?" I cittadini ternani infatti non sono stati inclusi nel progetto per l'assegnazione delle case popolari, ritenendo quindi, che la questione riguardi soltanto gli immigrati. Ma se, come scrive il Corriere della Sera, il problema di fondo è pagare l'affitto, sarebbe giusto coinvolgere nel progetto, non solo gli stranieri, ma tutti coloro che hanno difficoltà nel fare fronte alle ingenti spese per la casa, che come ben sappiamo, sono tutt'altro che trascurabili. Si è parlato di razzismo per chi lamenta e giudica questo progetto unicamente per gli stranieri: " i privati spesso preferiscono affittare casa agli italiani" beh, questo non credo corrisponda a verità, sarebbe più corretto dire che i privati preferiscono affittare casa a coloro che sanno potranno pagarli regolarmente, sia che siano immigrati o no; il razzismo, signori miei, non c'è più (c'è solo l'amara consapevolezza che i crimini sono aumentati in maniera direttamente proporzionale al numero degli immigrati in Italia... questa è statistica... non razzismo!), viene ormai utilizzato soltanto da coloro che, in mancanza di altre argomentazioni, non sanno più come attaccarci o criticarci; anzi, mi correggo, a dire il vero il razzismo esiste ancora... però questa volta è rivolto contro i cittadini ternani. |
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