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La maggior parte degli istituti superiori ternani sono mal ridotti e sono sprovvisti di uno spazio dove svolgere le assemblee d’istituto. L’assemblea d’istituto nasce con le riforme scolastiche del 1973. Ogni mese tale riunione consente a tutti gli studenti italiani di creare un gruppo coeso il cui fine è quello di far emergere i vari problemi interni al proprio istituto. A Terni in alcune scuole superiori questo diritto viene alienato. Gran parte degli istituti del centro (Tacito, Galilei e Donatelli) non hanno un sito idoneo che assicuri lo svolgimento di un’assemblea plenaria degli studenti. E’ accaduto persino che i rappresentanti degli istituti siano stati costretti a raccogliere qualche euro ad alunno, per permettere di svolgere l’assemblea in strutture esterne come il teatro Verdi o il Fiamma, poiché all’interno delle varie scuole, non esiste uno spazio a norma che possa affermare l’importanza di tale diritto. Nico Camilli, Presidente di Azione Giovani Terni (AN-PdL), insieme al Presidente della Consulta degli Studenti di Terni, Francesco Forzanti, stanno cercando risposte da istituzioni e dirigenti scolastici per trovare urgentemente una soluzione, non si può pagare per un diritto riconosciuto dallo Stato. Tale carenza, oltre a negare il diritto degli studenti a svolgere mensilmente l’assemblea plenaria, contravviene alle consuete norme di sicurezza in caso di incendio, terremoto o altre calamità naturali. Azione Giovani, nella sua componente scolastica, Azione Studentesca, e la Consulta Provinciale degli Studenti denunciando tale grave situazione chiedendo inoltre l’individuazione, nelle vicinanze del centro, di un sito dove, oltre a poter svolgere gratuitamente le assemblee, si possa supplire anche alla necessità di organizzare eventi sportivi e musicali.
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